Richard Fortus: particolarità e... Un nuovo album?

Traduzione di Barbara.
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Credits To C a r l o s  R u i z
I fan in Giappone sono veramente particolari, hanno ottime maniere e sono molto gentili, attenti e concentrati, ascoltano le canzoni e applaudono solo quando la band ha finito di suonare la canzone. È veramente l’opposto del sud America dove addirittura “cantano” gli assolo di chitarra. Anche il pubblico in Australia è di buon livello, sono chiassosi e gli piace divertirsi, hanno la passione per la musica. Singapore e Dubai sono piene di persone trasferite, quindi il pubblico è molto vario.


Ha la possibilità di vedere le diverse culture dei paesi dove va, esce e cerca di vedere il più possibile, aveva già suonato in tutti i luoghi di questo tour tranne la Thailandia, che è forse il suo posto preferito al mondo (vi era già stato parecchie volte in vacanza).
Suonare faccia a faccia con le persone è molto diverso dal suonare su un palco enorme da dove riesci a vedere solo un paio di facce. La cosa positiva del suonare sul loro palco che si portano dietro durante tutto il tour è il senso di continuità, è come una seconda casa, non ci sono sorprese, il sound è sempre lo stesso, e tutto ciò gli piace.
Fa uso del monitoraggio in auricolare da 20 anni (tuttavia non ha usato questo sistema con i Dead Daisies e mentre era in tour con i Thin Lizzy ed è stata un esperienza “rinfrescante” perché è meno “clinico”). Il vantaggio degli auricolari è che si suona con precisione microscopica.
Gli auricolari non necessariamente isolano dal resto della band perché sul palco ci sono microfoni per carpire le comunicazioni tra i membri, basta avvicinarsi ad uno di essi, schiacciare un pulsante e si possono sentire tra di loro. Questo può creare difficoltà quando messo nelle mani di Axl perché non fa altro che raccontare barzellette e può causare distrazione quando si suona un assolo e di solito le comunicazioni nella band sono solo barzellette.
Sul palco si ha la sensazione di avere il controllo della situazione, è difficile descrivere la sensazione quando si sale su un palco e si è accompagnati dai propri amici, è semplicemente incredibile.
Non importa quante prove si facciano, non si sarà mai abbastanza preparati per andare sul palco, l’unica cosa che ti prepara è suonare altre serate. Richard sottoscrive questa visione ma in realtà ciò è stato detto da Tommy Stinson.
Richard è cresciuto a St. Louis e si trova lì al momento dell’intervista.
In relazione all’andare in tour dice che il grande cambiamento c’è stato con l’arrivo dei figli, quando era single non vedeva l’ora di andare in tour, anche se era molto occupato in studio, inoltre in tour ci si concedono molte “coccole e vizi”, prima adorava tutto questo ma ora è tutto molto diverso.
Tutti viaggiano insieme, lui cerca sempre qualcosa da fare, ma per Slash ed Axl è più dura andare in giro e godersi la città. Lui e Duff invece vanno in giro e visitano i luoghi. Corre tutti i giorni, e lo trova un gran modo per vedere cose che normalmente non si notano.
Correre a Bangkok è molto difficile, oltre che per l’umidità, perché non ci sono marciapiedi o sentieri pedonali. Gli piace correre a Singapore ed è fantastico farlo in Australia.
Suo padre era socio di una compagnia che faceva strumenti musicali (chitarre, amplificatori), e per questo è stato esposto alla musica fin da piccolo. Sebbene il padre non fosse un chitarrista ma un contabile, lui si è trovato circondato dai musicisti che lavoravano per lui ed è questo che ha avuto un’influenza su di lui. Tuttavia, il suo amore per la musica risale a prima ancora.
All’età di 8 anni riuscì ad avere un autografo da Paul Stanley dei Kiss. Ha iniziato con il violino all’età di 4 anni e ha sviluppato l’ossessione per il Rock a 7/8 anni.
Ha beneficiato della collezione di dischi della zia che ha trovato Gesù Cristo ed ha aderito ai “rinati” religiosi e si è voluta sbarazzare dei suoi dischi (Beatles, Rolling Stones, Black Sabbath).
I Damned non sono stati un’influenza importante come i Clash (a 14/15 anni), i Police, gli U2 e i Boney Em. Prima dei 14 anni gli piaceva la chitarra da rock classico di Mick Taylor, Santana, e Robert Fripp che hanno avuto molta influenza su di lui.
Ha comprato la sua prima chitarra a 12 anni con i soldi guadagnati dalla vendita di droga, visto che all’epoca nel Mid West da cui viene, c’erano molti ragazzini annoiati e che cercavano un po’ di avventura.
Il padre gli ha sempre detto che suonare la chitarra era grandioso ma che era necessario avere qualcos’altro su cui fare affidamento, ma non ha mai fatto pressione.
Ricevette una borsa di studio per l’università, ma voleva solo frequentare le lezioni di musica. La sua band stava andando molto bene e gli interessava solo la musica cosi lasciò le lezioni accademiche. Poco dopo firmarono con Atlantic.
Ha lasciato casa molto giovane e non si curava molto di cosa dicevano i genitori.
Seguire la carriera musicale ora è molto più difficile, era difficile anche allora ma ora è tutto diverso. Ai suoi tempi, si distribuivano volantini, non c’era YouTube, l’importante era portare gente agli show e ottenere un contratto da una casa discografica.
L’Hip-Hop si è sviluppato durante gli ultimi anni della sua adolescenza. Alle superiori è stato esposto alla musica Funk, poi a New York è finito nell’Hip-Hop perché veniva chiamato spesso se qualche artista (Puff Daddy e altri) aveva bisogno di un chitarrista.
Alcune volte è stato chiamato a Nashville e quelle sono state delle vere sfide, molto stressanti e diverse dalle esperienze a New York. A Nashville si produce musica a livello industriale ed il livello dei musicisti è incredibile. La prima volta che ha lavorato lì ha trovato incredibile come ascoltino un demo e poi senza aver nulla di scritto, riescano ad andare in studio e suonare quella stessa musica. Il tutto era molto diverso dal modo di registrare a New York.
Lavorare per i film è molto diverso. I lavori a New York erano soprattutto per TV, pubblicità o film. Ha fondato la sua società e gli venivano commissionate cose per la pubblicità o comunque temi per la TV, poi la società è cresciuta e sono arrivati i lavori per i film.
Lavorare per le pubblicità (quindi scrivendo pezzi da 30 secondi o 1 minuto) è molto diverso che lavorare per i film.
In genere si ricevono indicazioni precise su cosa vogliono, non lasciano fare di tua mano. Capita che si vada avanti per tentativi e a volte venga detto che quello che gli è stato presentato non è quello richiesto, ma in genere prima di iniziare c’è un colloquio, magari il regista ti fa avere un esempio del tipo di musica che ha in mente e tu crei qualcosa di simile. A volte ti descrivono ciò che vogliono a parole, tutto ruota attorno alla comunicazione che è il motivo per cui alcuni artisti lavorano molto ed altri no.
Se un produttore è in grado di dirti che tipo di musica vuole, e tu capisci e sei in grado di fare ciò che viene chiesto, è’ una gran cosa. Questo è il motivo per cui crede di essere riuscito a lavorare molto, perché ha il giusto linguaggio.
Quando si tratta di musica Pop, suggerirebbe di usare un Axe FX o un Kemper Profiler, in quanto si può avere maggiore controllo su cosa si sta facendo e si può automatizzare tutto. Oppure si può usare un Master Sequencer, in modo che tutti i cambiamenti possano essere programmati e poi gestiti dal sequencer.
È completamente diverso da ciò che fa con i Guns N' Roses, dove non ci sono parti in sequenza. Non userebbe mai il digitale con i Guns come non lo farebbe con i Thin Lizzy perché si tratta di un lavoro fatto di sottigliezze (nei GN'R non usa amplificatori multi canale, ne usa uno con un solo canale e lavora sul volume, come fa Slash).
Lavorare sulle canzoni con Slash è qualcosa in costante evoluzione, alla ricerca di qualcosa sempre migliore, per cui non si tende a riprodurre semplicemente quello che c’è sul disco.
Prima del ritorno di Slash, ognuno aveva il proprio ruolo e le parti di chitarra erano suddivise conseguentemente e il tutto cambiava ad ogni nuova incarnazione della band. Era una cosa un po’ difficoltosa, non c’erano regole prestabilite.
Un assolo di November Rain che Richard era solito suonare ora è stato preso da Slash. In passato, quella parte veniva suonata da Robin Finck ma poi Axl chiese di sentire quella stessa parte fatta da Richard e così la parte passò a lui.
Slash è molto preso, molto intenso quando si tratta di musica, vuole che la band lavori al meglio e non si ferma fino a quando non è convinto di aver raggiunto quell’obbiettivo. Slash vuole essere quanto più “messo alla prova” possibile.
Richard è d’accordo con questo approccio solo che poi vai sul palco con quest’idea e si presentano una serie di problemi. Slash è molto più scrupoloso di Richard, passa molto tempo a fare le prove. Questa formazione del gruppo fa molte più prove di quante se ne facessero prima del ritorno di Slash e sembra funzionare perché il sound della band non è mai stato così buono.
Racconta dell’audizione per i Guns N' Roses mentre suonava per Enrique Iglesias e di come Axl ha organizzato affinché andasse a Los Angeles a fare il provino. Dopo il provino ha passato la notte con Axl a parlare e ascoltare musica. Ha fatto l’audizione su Riad N’ The Bedouins, alcune altre canzoni di Chinese Democracy (in versioni precedenti rispetto a quelle poi pubblicate) e Paradise City.
Richard disse ad Axl che non poteva iniziare a fare le prove con loro da lì a 2 settimane per via dell’impegno nel tour di Iglesias. Inizialmente Axl sembrò sorpreso ma poi disse che lo avrebbe aspettato perché da ciò capiva che Richard non avrebbe mai fatto una cosa del genere a lui.
Nel mondo della musica, avere la reputazione di quello che salta sul nuovo carro, è veramente negativo e lui vuole rispettare gli impegni presi.
All’epoca non ha avuto riserve sull’entrare a far parte della band perché Tommy Stinson era un caro amico, conosceva Robin Finck e Brian Mantia, era entusiasta e gli sembrava la band dei suoi sogni però non sapeva molto del gruppo.
Conosceva le Hit ma non era il suo genere (il suo background è più stile Rolling Stones, Rock classico e Punk Rock).
Cominciando ad ascoltarli, si è lasciato prendere.
Richard era consapevole della reputazione di Axl (è di St. Louis) e delle difficoltà che potevano esserci ma è necessario dare il giusto peso a quella reputazione perché il personaggio pubblico potrebbe non aver nulla a che vedere con la persona privata e ciò è successo con Axl.
Ha fatto tutte le sue parti per Chinese Democracy in due settimane (ha scritto il chorus per Better), la maggior parte delle canzoni erano quasi completamente già scritte.
In alcune parti lui ha messo il suo tocco personale ma essendoci altre due chitarre, ha dovuto trovare il suo spazio. Anche le parti vocali di Axl furono fatte in breve tempo perché una volta deciso cosa voleva fare, non ci mise molto a metterlo in pratica con il suo talento.
Axl sperimenta quando scrive, gli piace mettere assieme pezzi diversi e riesce a far risultare il tutto in maniera organica ed omogenea, questo è il suo genio.
Per quanto riguarda Better, Axl gli ha indicato che mancava una parte e gli ha chiesto se avesse qualcosa e Richard gli ha creato il chorus in seguito a quella richiesta.
In passato Richard contribuiva alle back-up vocals (non ritiene di essere molto dotato al riguardo) ma ora se ne occupano per la maggior parte Dizzy e Duff con il contributo di Melissa.
Non hanno registrato niente di nuovo in maniera formale in uno studio ma hanno registrato molto materiale mettendo assieme idee diverse ma non creando una reale struttura per un album.
Crede che prima o poi succederà perché sarebbe talmente bello che non può non succedere. La band al momento è una vera forza e lui conta che succederà, anzi, “sta facendo dei piani” al riguardo.
Sui Thin Lizzy dice: loro hanno aperto degli show per i GN'R ma dopo l’esperienza di Richard. I dischi fatti con loro sono stati grandi e come chitarrista non si può chiedere di più.
Capita spesso di sentirsi sopraffatto da ciò che gli succede attorno, sempre ora con le esibizioni di questo tour dove gli stadi sono pieni. Va sul palco e si chiede come possa succedere una cosa del genere e quando si gira a guardare Slash e Duff vede la stessa reazione in loro.
Parla di quando è andato a suonare a Cuba con i Daisies, cosa che hanno fatto anche gli Stones ed i Manic Street Preachers ma che non fa nessun’altro perché non si guadagnano soldi.
È stata un’esperienza incredibile e ci hanno fatto un documentario e pubblicato un libro a riguardo. Anche nei GN'R si è parlato di suonare lì e sarebbe un grandissimo evento in quanto sono un’iconica band americana.
Non riesce ad immaginare di fare niente di più grande di quello che stanno facendo ora, stabilendo record uno dopo l'altro. Ma nella sua carriera è stato molto fortunato, salendo sempre su un gradino più alto del precedente.
L’ambizione che gli resta è quella di fare un album con questa band. Non gli è capitato di scrivere e suonare un album che sia diventato leggendario, non ha fatto un album come Appetite e spera di farlo in futuro.
Le sue paure verso l’industria musicale sono molte. Il momento attuale è eccitante perché sta offrendo agli artisti una piattaforma per evolversi e pubblicare musica per cui non ci sarebbe stata l’opportunità vent'anni fa.
Per lui, il panorama musicale è molto cambiato, ci sono stati dei momenti in cui non poteva andare in tour per via degli impegni come compositore e musicista a contratto.
Ora è completamente diverso, in genere le band andavano in tour per promuovere un disco, ora scrivono un disco per promuovere un tour.
Ai vecchi tempi, si poteva stare a casa e si viveva di diritti d’autore. Ora non succede più, bisogna andare in tour per guadagnare. Però è anche eccitante perché si aprono nuove strade e nuove sfide, cose che da un lato possono far paura ma sono anche opportunità.
Il suo consiglio ad un giovane musicista è cercare di trovare altri musicisti simili a lui e di fare qualcosa di unico. Catturare l’attenzione oggi è molto diverso da come era in passato quando si facevano i volantini e si suonava nei club per farsi conoscere.
Ora la gente sta a casa e non va a vedere musica dal vivo tanto quanto si faceva prima. L’epoca delle Rockstar non c’è più, ora ci sono le Popstar che sono una cosa completamente diversa.
L’unica cosa che si può fare è creare musica che sia davvero unica e differente. Ogni volta che ci si accoda a qualcos’altro, che si tenta di fare come qualcun’altro, è già troppo tardi.
Richard non ascolta nuova musica Metal, ascolta soprattutto nuovi gruppi Rock, la maggior parte della roba che ascolta è del tipo Indie ma gli sembra tutto molto artificioso.

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