Where's Izzy: Bio by Art Tavana, LA Weekly, 22 ottobre 2016


Articolo biografico di Art Tavana per L.A. Weekly, 22 ottobre 2016 - Traduzione IlariaGuns, leggi l'articolo originale QUI!
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Mentre la sua vecchia gang torna insieme per un tour mondiale, Izzy Stradlin vive ormai quasi recluso nella Mayberry della California, la pittoresca Ojai Valley. Si è rintanato in una casa protetta da un cancello in ferro battuto e cespugli di rose rosa, un rosa della stessa tonalità della giacca che Izzy indossava al concerto dei Judas Priest alla Long Beach Arena nel 1984.
Questa è la sua Alamo. La abbandona solamente quando le previsioni per fare surf sono favorevoli o quando ha bisogno di nuove chitarre. Oppure quando torna nella sua Lafayette, in Indiana, nel mezzo del nulla, per fare una visita al McGuire Music & Sound, dove già dallo scorso ottobre è in vendita parte della sua attrezzatura, stando a quanto riportato da John Miller, che sta preparando una sceneggiatura sui primi anni di storia della band.
Agli occhi dei detrattori, Stradlin è un disertore; per i seguaci del suo culto, è un purista, un rocker allergico agli stadi, la cui integrità è stata ferita dal successo dei GnR. Quando non si presentò alle riprese del video di "Don't Cry", la power ballad di Use Your Illusion scritta insieme ad Axl Rose, fu l'inizio della fine. “Non sono fatto per i video con una produzione così grossa alle spalle”, dichiarò al Lafayette Journal & Courier nel 1993.
Stradlin (o Izzy, per i suoi fan) in quell'anno aveva ormai abbandonato la band, disilluso dai giochi di potere a-la-Jagger di Axl, cominciati già alla fine degli anni '80, quando Izzy iniziava a essere progressivamente lasciato fuori e a perdere il suo potere decisionale all'interno della band di cui era il co-fondatore. Nelle interviste pre-Monsters of Rock 1988, Axl diceva che una band è una "cosa politica". Izzy non aveva mai voluto essere come i Rolling Stones, la più grande macchina politica del rock; voleva solo suonare come Keith Richards.
“Voglio che le cose rimangano semplici”, diceva Izzy in quell'intervista al Lafayette Journal & Courier. “E non era più così con i Guns”.
Nel corso degli anni, Izzy è diventato il Man in Black della mia generazione. L'ho immaginato così, durante il suo esilio, mettendo insieme i pezzi come se si trattasse di ricostruire la storia di un bluesman di inizio novecento, da frammenti come ad esempio quel video apparso in rete quest'anno di lui che suona quella vecchia canzone di protesta. "Sunshine go away today", canta Izzy. "Don’t feel much like dancing".
In carne e ossa, Izzy mi è sfuggito. E non solo a me. Anche il Wall Street Journal e il Rolling Stone volevano intervistarlo. Ho cercato di rintracciarlo non solo per chiedergli della sua assenza dall'attuale reunion dei GnR, ma per capire la sua foga di lasciarli nel ‘91, abbandonando poi la propria band, i Ju Ju Hounds, nel ’94, per poi costruire un massiccio catalogo di 11 album solisti che schivano la complessità come un'opera di Warhol. Canzoni come "Train Tracks", un pezzo rock blueseggiante sugli anni dell'adolescenza a Lafayette, rappresentano Izzy all'apice del suo songwriting. Aggiungeteci la voce di Axl Rose e otterrete una canzone dei GnR. E Izzy ne ha scritte un sacco come questa, dopo aver lasciato la band.
Poi ci sono le canzoni che sembrano un vero pastiche dei Rolling Stones, tipo "Chop Away". Andando a scavare in profondità, pare che Izzy abbia scritto della musica che contrasta profondamente con l'avidità di album quali Use Your Illusion e Chinese Democracy. Roba quasi offensivamente minimalista, tipo "Concrete" [Calcestruzzo], dall'album omonimo, che presenta letteralmente una lastra di calcestruzzo in copertina.
In “Here Comes the Rain” [Arriva la pioggia], dall'album Ride On del 1999, il testo ripete soltanto le parole “Here comes the rain”, una sinistra replica a “Here Comes the Sun” [Arriva il sole]. Sotto diversi punti di vista, Izzy è il George Harrison dei GnR, il tipo silenzioso che non ha mai ricevuto il credito che gli spettava. Ma è pur vero che forse Izzy ha ricevuto anche troppo credito. È un eufemismo dire che Izzy non ha mai realizzato un capolavoro come All Things Must Pass di Harrison. Senza Axl e Slash, il songwriting di Izzy sembra essere diventato un po' come un cane da caccia timoroso degli spari.
Qualcuno sul popolare MyGnRForum mi dice che Izzy ha scritto "Here Comes the Rain" mentre guardava il Weather Channel, il canale delle previsioni meteo. Ci credo. È questo genere di semplicità che l'ha reso un eroe folk agli occhi dei fan dei GnR. È parte della sua protesta, e la chitarra è la vera frontman; per i suoi detrattori, quei pochi che esistono, è la prova che Izzy aveva bisogno degli altri gunner per produrre musica da top ten.
A parte che dal suo vasto repertorio musicale, non ho potuto attingere da molto altro per la mia ricerca. Izzy è l'unico gunner di cui non esiste una biografia come si deve. Quella del 2005, Dust N’ Bones: The Untold Story Of Izzy Stradlin, non fa testo. “L'ho buttata via appena ho capito che non valeva la pena leggerla”, dice Jimmy Ashhurst, l'ex bassista dei Ju Ju Hounds.
Per questi motivi, e a causa dell'indole riservata di Izzy, alcuni dettagli basilari della sua storia rimangono incerti. Stephen Davis, l'autore di Watch You Bleed: The Saga of Guns N’ Roses, scrive che Izzy è nato in Florida, nel 1962. Riporta la stessa informazione Legends of Rock Guitar di Pete Prown e H.P. Newquist. Nel 1989, dopo essere stato arrestato per avere urinato nel galley di un aereo, Izzy si prese gioco di un agente dell'FBI, dicendo di essere dell'Idaho. "È un vero giullare", dice il chitarrista dei Georgia Satellites Rick Richards.
La realtà è che Izzy Stradlin (vero nome Jeffrey Dean Isbell) è nato con ogni probabilità a Lafayette, Indiana, l'8 aprile 1962, a est del fiume Wabash, in un'epoca in cui i binari della ferrovia attraversavano ancora il centro della città. La sua famiglia ha radici profonde nello stato dell'Indiana. La nonna materna di Izzy era nata a Bloomington nel 1916. Suo padre, un operaio della Alcoa, e sua madre, una centralinista, presero la licenza matrimoniale nella contea di Tippecanoe, Indiana, il 10 agosto 1961. Il padre di Izzy si chiama Richard Clyde Isbell ed esiste a tutt'oggi un uomo con quel nome nelle liste elettorali della contea di Pasco, in Florida, il che spiega come mai alcune fonti lo collegano allo Stato del Sole. Tuttavia le fonti verificabili riconducono tutte alla zona centrale dell'Indiana e alla città di Lafayette.
I pubblici registri rivelano che il bis-bis-bis-bis-bisnonno di Izzy era il Capitano Godfrey Isbell della Carolina del Nord, che aveva combattuto nella Rivoluzione americana. Negli anni della guerra, pare che il Capitano Isbell avesse assassinato un vicino di nome John Chapman, colpevole di aver sconfinato nella sua proprietà. Nel 1783 fu emesso un mandato di cattura nei confronti del Capitano, proprio mentre l'America otteneva l'indipendenza dalla Gran Bretagna. “Chapman stava tagliando un albero sulla proprietà di Isbell”, dice Ray Isbell, che per passione ha trascorsi gli ultimi trent'anni a studiare la storia della famiglia Isbell. È un lontano cugino di Izzy, e dice che Chapman probabilmente aveva bisogno di un albero di Natale.
Nel tentativo di ripercorrere la discendenza musicale di Izzy, Ray mi indirizza verso alcune informazioni di archivio sul fratellastro del nonno di Izzy, Joseph William “Little Joe” Isbell, aspirante Cowboy Yodeler of the Year nel 1945. “Little Joe” era nato a Bloomington, Indiana, nel 1916. Nel numero di Billboard del 6 giugno 1953 c'era un annuncio di un certo “Little Joe”, con un indirizzo dell'Indiana, che cercava "RAGAZZE PER formazione HILLBILLY E WESTERN”. Accompagnato da un significativo disclaimer: “No gente strana o ubriachi”. (Nel 1984, nella rubrica "Cerco" del Recycler, Izzy aveva messo un annuncio simile per cercare un chitarrista con influenze Aerosmith e Hanoi Rocks, anche questo con un disclaimer: “No barba o baffi”). Anche la nonna paterna di Izzy, Elizabeth Adeline Barton, era una musicista, una batterista, membro dell'High Notes Organ Club dell'Indiana.
Izzy comincia suonando proprio la batteria, poi avviene la svolta grazie ai Ramones, che appaiono in tv al Don Kirshner's Rock Concert il 19 settembre 1977. “I Ramones erano i miei preferiti”, racconta Izzy a Jeff Price di TuneCore nel 2006. Impara a suonare la chitarra ascoltando Johnny Ramone che suona riff rudimentali su tracce quali "Judy Is a Punk".
Quando arriva a Hollywood nel 1980, Izzy sa suonare meglio la batteria della chitarra. "Avevo 18 anni", racconta al Lafayette Journal & Carrier nel 1993. "Avevo con me i soldi per la benzina e tutta la mia roba. Mi sarei trovato una band e forse avrei fatto un giro in spiaggia per prendere un po' di sole". Izzy era un punk rocker con un'allergia per la lavorazione dell'alluminio, il mestiere che facevano suo padre e suo nonno prima di lui.
Tra la miriade di strani personaggi che affollavano il Sunset Strip, Izzy aveva il suo modo di essere particolare. Chris Weber, l'ex chitarrista degli Hollywood Rose, la prima band che Izzy forma a Los Angeles con Axl Rose, lo descrive come un greaser che viveva in un mondo pieno di gente inquadrata. “Aveva questo suo modo molto particolare di fumare le sigarette. Come fossimo negli anni ‘40, ecco. Era un James Dean per me”. Ecco come si presentava Izzy, su per giù nel 1983, nel parcheggio del Rainbow Bar & Grill, con le maniche arrotolate, mezzo Johnny Thunders, mezzo zingaro, uno skater del Midwest che si fuma le canne e che si reinventa come il chitarrista ritmico piu cool della sua generazione.
Pur essendo amici d'infanzia, Izzy e Axl hanno personalità divergenti: il cantante sconsiderato e il chitarrista distaccato. Il 13 maggio 1986, al Raji’s, un rock club di Hollywood, il cantante dei Circle Jerks Keith Morris ha un assaggio di entrambi. “La ragazza del mio amico era ubriaca, stava davanti al palco e dava fastidio ad Axl. Così lui le diede in testa l'asta del microfono. A quel punto i miei amici decisero di salire sul palco per pestare quelli della band”. Morris ricorda come Izzy si allontanò, proprio mentre Axl stava prendendo a calci qualcuno. “Izzy vide la tempesta arrivare e tranquillamente se ne andò”.
“Andarsene è il meccanismo di difesa di Izzy”, scrive Slash nel suo libro. (L'episodio al Raji's è riportato, senza la parte sulla sparizione di Izzy, anche nel libro di Marc Canter Reckless Road: Guns N' Roses and the Making of Appetite for Destruction. È possibile che anche Paul Stanley dei KISS fosse presente quella sera).
Ma in che modo è sfiorita la bromance tra Izzy e Axl?
Secondo una mia fonte, Izzy scopre l'eroina nel 1983, più o meno quando lui e Axl mettono in piedi gli Hollywood Rose. Quando poi i GnR erano diventati la band più pompata da MTV, all'incirca nel 1988, l'eroina aveva reso Izzy sempre piu paranoico. “Ricordo che viveva a Sherman Oaks, così da poter stare lontano da Hollywood, con tutte quelle tende nere per non far entrare la luce del sole”, racconta Ashhurst. “Tutta la droga l'aveva arrotolata nei calzini. Sembrava Gollum".
Quando Izzy si ripulisce nel 1989, non può tornare a essere il tipo che fuma tranquillamente sigarette nello scantinato dei club di Hollywood tipo il Cathay de Grande nei primi anni ‘80, club dove Morris ricorda di averlo incontrato per la prima volta, “un tipo veramente modesto, che se ne stava sulle sue”. L'eroina gli aveva dato un'aura di invincibilità; senza di essa, non era a suo agio nei panni della star. “A lui andava bene continuare a fare quello che faceva agli inizi", dice Morris. "Non voleva tutto lo schifo che comporta l'essere una megastar”.
Lentamente, tra il 1988 e il 1991, il rapporto di Izzy con la band si raffredda. Durante le registrazioni di Use Your Illusion nel 1989, Izzy comincia a lamentarsi dei melodrammi che accompagnano la realizzazione dell'album e si defila. "L'album aveva raggiunto proporzioni gigantesche a livello di produzione e di aspettative", racconta Slash a Music Radar nel 2011. "Izzy cominciò a uscire di scena, non si faceva trovare. Tutto andava contro la sua filosofia rock & roll, e su questo sono d'accordo con lui".
Nel 1991, l'anno dell'esplosione dei Nirvana, scoppia l'inferno in casa GnR. Erano contemporaneamente la più grande band del mondo e un disastro totale. Kim Neely del Rolling Stone, che quell'anno intervista la band, scrive: "È la fine di luglio e, come al solito, i Guns N' Roses stanno mandando tutto all'aria". In maggio licenziano il manager storico Alan Niven, che li aveva guidati al top quando nessun altro voleva farlo. In luglio, durante uno show a St. Louis, Axl assale un fan provocando una rivolta. Il batterista Steven Adler cita la band a causa del suo licenziamento avvenuto l'anno precedente. Axl inoltre si presenta sempre in ritardo ai concerti, per i motivi piu singolari; a Tampa, si dice che fosse nel backstage a guardare Tartarughe Ninja II - Il segreto di Ooze.
Alla fine, Izzy non vuole più avere a che fare con i problemi causati da Axl Rose alla band. "Io avevo un bus, loro avevano un aereo. E ai concerti arrivavo prima io", dice a Kurt Loder di MTV nel 1992.
Il 7 novembre 1991 viene annunciato che Izzy ha lasciato la band, proprio mentre la macchina GnR inizia a uscire di carreggiata. L'ultimo show a cui partecipa Izzy è quello al Wembley Stadium di Londra il 31 agosto, dove canta “14 Years”, un pezzo sul quale aveva collaborato insieme ad Axl nel 1990, unendo due tracce su cui avevano lavorato separatamente. Il testo racconta la storia di un'amicizia che va in pezzi. Certo potrebbe anche parlare di una ragazza che si lamenta in continuazione, o di una band che combatte per ottenere il rispetto (un tema ricorrente in tante canzoni dei GnR), ma molti fan ritengono che parli di Izzy e Axl.
“Eravamo arrivati al punto che lo show lo conduceva Axl", racconta Izzy al Lafayette Journal & Courier nel 1993. "Voleva gestire i Guns N’ Roses. Io decisi semplicemente che non volevo far parte di tutto ciò".
Ashhurst mi dice che Izzy, nel 1992, dopo aver lasciato i GnR, aveva ritirato tutti i suoi soldi dalla banca (circa $2 milioni) e li aveva messi nelle borse della sua Harley dell’88. Per quanto possa sembrare improbabile, pochi giorni dopo Izzy e i suoi soldi si erano presentati a casa di Ashhurst a West Hollywood. Quella era stata la nascita dei Ju Ju Hounds. “Quando è arrivato, aveva ancora tutti gli occhiali sporchi per aver guidato”, dice Ashhurst. “Cavolo, non si fidava più di nessuno".
Ashhurst è uno di quelli che mi dà consigli su dove trovare Izzy. "Se vuoi trovarlo, vai dal meccanico che sistema le moto", mi dice. "Lavora direttamente lui sulle sue moto", mi dice un'altra persona. “Sta facendo surf vicino a Ojai", mi aveva detto la ex manager dei GnR Vicky Hamilton. La verità è che soltanto una manciata di musicisti ha visto Izzy nel corso degli anni. Ashhurst non lo vede o sente dal 1994. Idem Charlie Quintana, l'ex batterista di Ju Ju Hounds, Social Distortion e Bob Dylan. “Rispetto la sua privacy", mi dice Quintana al telefono da una linea fissa in Messico. Weber, l'ex chitarrista degli Hollywood Rose, non parla con Izzy da decenni.
Izzy non fa più apparizioni pubbliche; in particolare, non si esibisce davanti a un pubblico da quattro anni. L'ultimo show a cui mi risulta abbia partecipato è quello del 3 dicembre 2012 a Los Angeles, quando era ospite dell'Aerosmith’s Global Warming tour. Indossava un completo a tre pezzi e suonò su “Mama Kin", una canzone che i GnR coverizzavano spesso. Indossò lo stesso completo per altri due concerti, il 23 e il 24 novembre all'Hard Rock Casino di Las Vegas. Una ex manicurista dell'Hard Rock Spa (che sostiene di essere andata a letto con Izzy Stradlin nell'estate dell’88, durante il tour GnR - Aerosmith, mentre ascoltavano Long Cold Winter dei Cinderella sul tour bus) mi ha detto di aver incrociato Izzy all'Hard Rock: “Sembrava distante e parlava in modo criptico. Non era se stesso, almeno non come me lo ricordo io”.
Sul palco quella sera Izzy si avvicina al microfono e dice una cosa che si riesce a capire soltanto leggendogli le labbra: “Ciao mamma”. Indossa gli occhiali da sole, sembra restio a stare sotto i riflettori. Izzy non è a suo agio sul palco, come se volesse tornare indietro e fare le "cose da Indiana”, quelle che aveva descritto a Jeff Price di TuneCore nel 2006: impennare con la bici dietro il Mary Lou Donuts, prendere una fetta di pizza da Arni's in Market Square, oppure, come disse al Lafayette Journal & Courier nel 1993, seminare qualche ettaro di terreno.
È il 4 settembre 2016, Axl Rose e Duff McKagan sono alla TV brasiliana, prima intervista insieme da decenni. Il fatto che Axl abbia snobbato la stampa americana in favore di quella brasiliana ha sorpreso solamente i non fan che ignorano il fatto che i GnR sono la Bibbia del rock in Sudamerica. E stanno promuovendo l'imminente leg sudamericano del Not in This Lifetime tour.
L'intervistatore chiede ad Axl se ci siano possibilità che Izzy possa unirsi alla band per il reunion tour: "Non so proprio cosa dire. Puoi parlarci e pensare che le cose stiano in un modo, ma poi il giorno dopo stanno in un altro modo. E non sto parlando male di lui. È solo che quello che pensa lo sa solo lui, qualsiasi cosa sia".
L'8 settembre, Izzy Stradlin pubblica un tweet da un account non verificato che viene aggiornato tanto spesso quanto viene modificato. "Stronzate. [I GnR] non volevano dividere il malloppo in parti uguali. Semplice. Vado avanti per la mia strada": il pistolero in pensione che esce dal nascondiglio per sparare un colpo di avvertimento alla sua vecchia gang. (Ha cancellato il tweet il 28 settembre).
Izzy ha suonato una tantum con i GnR varie volte nel corso degli anni. Nel 1993 Gilby Clarke si era rotto un polso in un incidente di moto; Izzy lo sostituisce per cinque date del leg europeo dello Use Your Illusion tour. Partecipa poi a 13 show del tour europeo 2006 (quando Axl aveva le treccine) e alle due date di Las Vegas nel 2012. E allora perché non può farlo ancora per i fan? Perché non c'era al Troubadour il 1° aprile quando i GnR si sono riuniti? Si tratta davvero soltanto di un "malloppo" da "dividere"?
Secondo quelli che lo conoscono (o che lo conoscevano, dato che non lo vedono da anni), il rifiuto di Izzy di partecipare alla reunion dei GnR è un modo per reclamare pubblicamente la propria eredità e allo stesso tempo per mantenersi libero da troppi programmi. Izzy una volta era il Padrino della band e vuole che i fan lo ricordino così e non come il turnista che era diventato negli anni recenti. “Izzy era la mente. All'inizio, era tutto opera sua”, dice Chris Weber. “Axl assunse quel ruolo più avanti".
Quando si trattava di comporre, all'inizio funzionava così: Izzy scriveva la struttura della canzone, Axl aggiungeva il testo e le melodie vocali (e scriveva anche al piano). Duff e Adler pensavano alla spina dorsale del pezzo. Slash, il musicista migliore dei cinque, aggiungeva prelibate parti di chitarra. Il tutto non sempre in questo ordine, ma è così che funzionava prima del frammentato processo di registrazione di Use Your Illusion. La tensione tra la chitarra di Izzy e la replica Les Paul '59 di Slash (i colpi sincopati di Izzy, la macchina demolitrice di Slash) è ciò che ha reso Appetite for Destruction il disco che è.
Izzy è il simbolo della prima fase dei GnR, prima che si trasformassero nella band più grande del pianeta. Ha modellato i GnR come una rombante Harley mentre le band metal degli anni '80 cercavano tutte di essere una fredda Kawasaki da corsa. Non tutti sono d'accordo. I sostenitori di Axl, in particolar modo quelli che hanno scoperto i GnR durante la prima mondiale di "November Rain" su MTV il 27 giugno 1992, vedono l'evoluzione dei GnR come il matrimonio definitivo tra l'hard rock e Shakespeare; per loro, l'approccio minimalista di Izzy li limitava.
Io la vedo così: nel gruppo Axl era diventato il maestro, quello che ha scolpito la band trasformando una statuetta qualsiasi in un Michelangelo. Ma è stato il lavoraccio sottobanco di Izzy che ha costruito le fondamenta dei GnR. Quando Axl era ancora soltanto Bill di Lafayette, Izzy era già il batterista di band drag punk come i Naughty Women. Prima che i GnR suonassero il loro primo show, Izzy aveva già la propria microeconomia e la sua agenda di loschi contatti. Vendeva eroina alle rockstar, negoziava ingaggi per telefono nelle cabine pubbliche, aiutava a consegnare l'L.A. Weekly, lavorava come telemarketer. Secondo l'ex bassista degli Hollywood Rose Steve Darrow, Izzy era persino lo stylist della band: “Voleva che ci trovassimo tutti a casa sua, poi ci sistemava i capelli e il trucco. Anche ad Axl”. La sua attitudine imprenditoriale era la spina dorsale dei GnR. Poi Axl trasformò la piccola impresa in una multinazionale.
Alcuni dicono che la presa di potere di Axl era necessaria per la sopravvivenza della band. Lo era. Altri pensano che tale mossa li abbia svenduti. Forse è così.
Per capire la complicata dinamica tra i due rocker del Midwest bisogna tornare indietro al 1977, al corso di arte di Jane Boswell al liceo Jefferson di Lafayette.
Secondo anno delle superiori: Jeff Isbell e William Bailey (Axl Rose) stanno disegnando al corso “lavorazione della ceramica” della Boswell. Dei due, Izzy era l'illustratore migliore (e membro del club di arte della scuola), Axl il cantante migliore (e membro del coro). Quel giorno i due non stanno seguendo il programma della lezione. “Vi ho beccati piccoli bastardi!” è ciò che la Boswell avrebbe voluto dire loro. Invece si ferma ad ammirare il loro disegno.
“Stavano combinando elementi opposti, creando un meraviglioso insieme”, mi dice la Boswell al telefono. “L'insieme, è buffo ora che ci penso, era un'immagine che ricordava un teschio, con pistole e rose".
La Boswell mi dice che Izzy e Axl stavano illustrando i propri sentimenti; erano entrambi oppressi da traumi infantili. Secondo i documenti del tribunale, i genitori di Izzy divorziarono nel 1973. Un residente di Lafayette che conosceva la famiglia Isbell mi dice che il divorzio aveva lasciato la mamma di Izzy con una grande amarezza; la donna era convinta che il marito, Richard Clyde Isbell, avesse abbandonato lei e i tre figli. La Boswell descrive la rigida educazione pentecostale di Axl come "difficile". Si scoprì poi che Axl fu vittima di abusi da parte del padre biologico, William Rose, che aveva abbandonato la famiglia quando Axl aveva appena due anni.
Forti della collaborazione al corso di arte, i due ragazzi iniziano a serigrafare il loro disegno su semplici magliette bianche, il logo per una qualche futura punk band. “Ci volle coraggio”, dice la Boswell. Durante l'ultimo anno di scuola di Izzy, nel 1979, la Boswell lo vede un'ultima volta, nei corridoi del liceo Jefferson. “Mi disse che sarebbe andato in California per mettere sù una band rock & roll".
Dando uno sguardo alla loro storia, è chiaro come mai Izzy si aspetti un trattamento egualitario. A scuola erano sempre allo stesso livello. Sul Sunset Strip capeggiavano entrambi la gang che divenne prima la “band più pericolosa del mondo” (alla fine degli anni '80), poi la più autodistruttiva (nel 1991). Nel corso degli anni poi Izzy è diventato il Brian Jones dei GnR, il fondatore dei Rolling Stones messo da parte dai più carismatici Jagger e Richards anche prima della sua morte, avvenuta quando Jones aveva 27 anni.
Ventisette anni è anche l'età che aveva Kurt Cobain quando è morto, e l'età che aveva Izzy Stradlin quando, il 15 dicembre 1989, è tornato pulito, disgustato dalla chiamata di Dioniso proprio prima che la Morte venisse a reclamarlo. È stato uno scherzo del destino a salvare la sua anima. È accaduto a circa 10.000 metri dal suolo.
27 agosto 1989: Jeffrey Dean Isbell, 1,80, 27 anni, 68 chili, completo nero e stivali neri, viene arrestato all'aeroporto Sky Harbor di Phoenix per aver causato “interferenze” sul volo USAir 350 Indianapolis - Los Angeles. Traduzione: Izzy Stradlin è impaziente di aspettare che si liberi il bagno, si apre i pantaloni e fa pipì nel galley.
“Credo che il volo per L.A. fosse partito in ritardo, perciò quando Izzy e la sua ragazza salirono a bordo probabilmente avevano già passato ore a bere in aeroporto”, dice Scott Rivas, l'ex agente dell'FBI che aveva preso in custodia Izzy dalla prigione della contea di Maricopa.
“Non è mai stato un cretino come ce ne sono tanti tra la gente famosa", ricorda Rivas. "In effetti, era praticamente l'opposto. Proprio un tipo a posto. Ah, e mi disse che era dell'Idaho”.
Era un grido di aiuto. Fare pipì nel galley di un aereo non è il risultato di una vescica piena. Si era arreso; la vita da rock star lo stava facendo a pezzi.
"Whizzy" [ndt "whiz" è un altro modo di dire "pipì"], come viene poi chiamato scherzosamente dai suoi compagni di band, è sul palco il 18 ottobre 1989 all'L.A. Coliseum. È la sera in cui Axl, che aveva studiato approfonditamente il modo in cui Jagger governava sugli Stones, fa una nuova mossa azzardata nel suo gioco di potere. Prima di suonare di fronte a 72.000 fan in delirio, declama quanto segue: "Se certe persone in questa band non iniziano a darsi una regolata, questi saranno gli ultimi show dei Guns N' Roses... Sono stanco di tutte queste persone che ballano col dannato Mr. Brownstone".
In dicembre, Izzy era pulito. La sobrietà gli permette di vedere di nuovo ciò che la droga gli aveva nascosto. Sembrava essere diventato immune alla "dose di GnR" una volta capito che era troppo stressante per lui. “Quello è stato il mio punto più basso. Nell'89 ero finito sul fondo”, dice Izzy a Jeff Price di TuneCore nel 2006. Quell'anno Izzy acquista una casa a Lafayette, una delle proprietà più antiche della contea. Nel 1990 la nonna che gli aveva insegnato a suonare la batteria viene a mancare. Izzy sta già lavorando per riscoprire le proprie radici.
Mancano pochi giorni al concerto dei GnR al Dodger Stadium, ma io mi trovo ancora a Ojai, con il sudore che mi cola dalla fronte, e lascio un biglietto a Izzy Stradlin nella cassetta della posta. "Caro Izzy, lo so che non fai interviste..."
Sulla strada verso la casa di Izzy, mentre studio il paesaggio, tutto inizia ad avere un senso. Ojai è nascosta tra le montagne Topatopa e la costa della California. È una tranquilla cittadina di montagna a circa 150 km a nord di L.A., dove vanno i rocker del passato a seminare qualche ettaro di terreno, darsi all'organico ed evitare le tentazioni. "È un maniaco salutista", dice Rick Richards dei Georgia Satellites, una delle poche persone, a quanto mi risulta, a essersi mantenuta in contatto con Izzy nel corso degli anni.
Intorno alle 9 di sera Ojai va a dormire. Alcuni bar rimangono aperti, ma il tramonto del sole rappresenta ufficiosamente il coprifuoco. "A volte divento claustrofobico in mezzo a tutte quelle montagne, quindi prendo la macchina e guido fino alla spiaggia", dice un ingegnere del suono originario di New York. Qui Izzy può godersi una vacanza permanente dagli eccessi di Hollywood, senza dargli addio del tutto.
All'inizio ho quasi voglia di aprire il cancello ed entrare nella sua proprietà. Ho raccolto delle arance dalle piante che ci sono dall'altra parte della strada (Ojai è piena di agrumeti) e potrei offrirgliene qualcuna. Poi mi viene in mente una storia che mi ha raccontato Jimmy Ashhurst a proposito di Izzy sui disordini del '92.
“Stavamo registrando l'album dei Ju Ju Hounds a Redondo Beach quando ci fu la rivolta di Los Angeles", dice Ashhurst. "Il nostro ingegnere del suono fa ‘Stanno sparando!' E Izzy prende tutti i nastri e le attrezzature. Andiamo al negozio di armi e Izzy riempie una borsa intera di pistole. Dopodiché andiamo nella sua casa di Palos Verdes e lì Izzy aveva un treppiede con sopra una mitragliatrice e io gli dico ‘Non credo che arriveranno fin quassù, amico mio'”.
Proseguo e vado a bere una birra al Deer Lodge di Ojai, dove un punk rocker attivista per i diritti degli animali mi dice che Izzy va a registrare presso uno studio che usa anche Kenny Loggins (che ora scrive canzoni per bambini, mi dicono). In maggio, Izzy è stato visto registrare ai Brotheryn Studios di Ojai con alcuni tra i più talentuosi musicisti del rock, tra i quali il chitarrista Rick Richards. Richards probabilmente è noto soprattutto per essere lo shredder nel video della hit “Keep Your Hands to Yourself” dei Georgia Satellites. È stato anche il chitarrista solista dei Ju Ju Hounds. Mi chiama da Atlanta per aggiornarmi su Izzy col suo accento del sud.
“Visto che non partecipava al progetto dei GnR, voleva solo far sapere ai suoi fan che suona ancora”, dice Richards. Durante le sedute ai Brotheryn, con il bassista J.T. Longoria al mixer e Taz Bentley alla batteria, Izzy ha registrato un sacco di materiale. “Potrebbe trattarsi di parte di un progetto più ambizioso, ma niente è scritto sulla pietra”, dice Richards. “Vedi, a lui piace vivere senza stress".
Finora sono state rilasciate soltanto due canzoni, “Walk ’N Song” e “F.P. Money". Izzy canta il ritornello di “F.P. Money” che è difficile da decifrare ma sembra che dica "Making fighter pilot money, it's a bag of gold". O qualcosa del genere. O potrebbe anche essere "They can fight about it, money, it's a bag of gold".
Il secondo batterista dei GnR Matt Sorum ha collaborato al brano. Una fonte mi dice che a Sorum fu offerto di partecipare in veste di ospite al reunion tour, ma il batterista non arrivò mai a un accordo economico con la sua vecchia band. A Izzy, come tutti sappiamo ormai, fu offerta una cifra che egli non riteneva congrua. “F.P. Money” potrebbe essere un messaggio in codice, oppure, come Stradlin asseriva in un tweet del 6 luglio poi cancellato, potrebbe semplicemente ispirarsi alla serie tv di Jack Black appena cancellata The Brink. Ogni supposizione è buona.
Sono di nuovo a L.A., seduto in un caffè molto chic a West Hollywood, e Jimmy Ashhurst mi raggiunge su una Vespa comprata in contanti a Sturgis. I GnR stanno andando al Dodger Stadium. Jimmy indossa degli occhiali a specchio che fanno sembrare le sue basette brizzolate, i capelli lunghi e gli sbiaditi tatuaggi nautici come fatti in prigione. Grazie alla carriera che ha fatto come solido bassista di rock band selvagge come i Buckcherry, il suo volto è come la pelle invecchiata.
Ashhurst incontra Izzy sul Sunset Strip nei primi anni ‘80. È il primo a unirsi a lui nei Ju Ju Hounds, che con la Geffen Records hanno realizzato un unico album omonimo nel 1992. “Stavo guardando MTV, Kurt Loder diceva che Izzy aveva lasciato i Guns N' Roses", mi dice. “Poi mi suona il telefono; era lui. Mi chiamava da Lafayette per chiedermi di mettere sù una band e, non sto scherzando, lo stavo guardando in TV".
Alan Niven, licenziato dai GnR sette mesi prima dell'abbandono di Izzy, viene assunto come manager dei Ju Ju Hounds. “Da un punto di vista manageriale, ero convinto che Izzy potesse avere una carriera simile a quella di Tom Petty”, dice Niven. “Fare brevi tour da tipo sei settimane, senza strafare e stancarsi troppo. Mantenere le cose su un livello casalingo. Izzy stesso si dimostrò della stessa idea ignorando un invito ad aprire per Bon Jovi. ‘Preferisco suonare nei club piuttosto che aprire per lui’, aveva borbottato".
Izzy e Ashhurst reclutano Rick Richards e Charlie Quintana per formare una delle band dal potenziale più grande nel mondo del rock. Izzy aveva i dreadlock e voleva creare una rock band che fondesse il reggae di Toots & The Maytals con il pub rock ubriaco dei Faces. Alcuni dicono di non averlo mai visto così felice su un palco. La band aveva persino una hit radiofonica, “Shuffle It All".
I Ju Ju Hounds avrebbero potuto essere gli Heartbreakers di Izzy Stradlin. Invece diventarono i suoi X-Pensive Winos. Il 21 luglio 1993, la Geffen fa uscire un EP, Izzy Stradlin and the Ju Ju Hounds Live. Registrato in Irlanda nel 1992, è il canale piu nitido per assimilare tutto il potere grezzo di questa band ormai dimenticata. L'EP, che comprende cinque pezzi, viene pubblicato solo in Giappone, cosa non certo insolita per Izzy, che era ben conscio della morbosa ossessione del mercato nipponico per l'hard rock statunitense.
“Izzy è un fottuto gentiluomo”, dice Quintana. “Si prese cura di noi. Niente egocentrismi. È un tipo molto riservato e certe volte se ne stava da solo nella sua camera d'albergo, ma è una cosa che noi tutti rispettavamo".
Ciononostante, i Ju Ju Hounds sprofondano nella sua mancanza di ambizione: Izzy si trasferisce alle Hawaii e rifiuta i contatti con la stampa, segue le previsioni del tempo per fare surf anziché finire il secondo album. Una fonte mi dice che Izzy rifiutò la proposta di apparire al Saturday Night Live. Un'altra mi dice che Izzy e Ashhurst non andavano d'accordo, che fu il conflitto tra di loro a far precipitare i Ju Ju Hounds. Il fatto è che Izzy era pulito, e Ashhurst no.
nel 1994, Izzy pianta in asso misteriosamente i suoi compagni di band (che stanno registrando a Tobago, un'isola dei Caraibi) e parte per un viaggio di sola andata in Europa. C'è chi dice che andò in Spagna; chi in Svezia con la sua fidanzata di allora. "Si è semplicemente fatto un giro", dice Quintana. "Non disse dove stava andando, ma gli piace viaggiare, e questo lo rispetto".
Nessuno sa con certezza come mai Izzy scomparve dallo studio di registrazione, nemmeno Ashhurst. Quest'ultimo finisce in una spirale fuori controllo. Senza i Ju Ju Hounds si sente senza una guida. “Quando la band si sciolse, decisi di diventare un eroinomane, e poi di smettere, solo per potermi relazionare meglio con Izzy".
“Izzy è sempre stato il tipo di persona che aveva sempre qualche altro posto dove doveva essere", scrive Slash nel suo libro.
Non sono poi riuscito a incontrare Izzy. La mia lettera probabilmente è finita nella spazzatura insieme a quelle con gli assegni delle sue royalty. Quando ho avuto il suo numero e l'ho chiamato, non ho avuto risposta.
Il fascino di Izzy sta nella sua abilità a sfuggirci ma, paradossalmente, lui sarà sempre il gunner con cui più degli altri ci si può identificare; quello che Alan Niven una volta descrisse come "il cuore e l'anima della band". Forse perché Izzy sembrava scomparire sul palco, dietro la sua Les Paul, sotto il suo cappello da strillone e gli scudi che erigeva intorno a sé. Izzy in questo senso è sempre apparso come quello della classe operaia non solo in termini socioeconomici, ma anche come presenza scenica.
È scorretto dirlo, e anche un po' antisportivo, ma Izzy è l'unico gunner la cui integrità appare indefessa dopo vent'anni di lotte che hanno macchiato tutte le parti coinvolte. Izzy pare non aver mai perso la sua compostezza. Persino i suoi dreadlock a-la-Drexl (il personaggio interpretato da Gary Oldman in Una vita al massimo) sembravano modesti, quelli di un ragazzo bianco rastafariano che chiede moneta sulla Telegraph Avenue, quando invece le treccine di Axl sembravano scolpite dagli ingegneri della NASA.
Axl, una volta definito “l'Howard Hughes del Rock”, è attualmente di questo genere l'ambasciatore che ha la visibilità maggiore. Il suo rimarchevole ritorno, come frontman dei GnR e degli AC/DC, ha dato nuova vita all'hard rock. Come Barry Bonds nel 2001, questo Axl resiste ai detrattori, alla scienza, persino alla logica. Il Not in This Lifetime tour, mentre scrivo, ha totalizzato oltre $117 milioni perché Axl ha ricominciato a fare le cose come si deve. Fa pure le conferenze stampa e twitta faccine adorabili.
Izzy Stradlin, che twitta pure lui, è quasi irriconoscibile senza i suoi occhiali scuri. "Mr. Invisibile", come lo definì una volta Axl, ora vuole essere visibile, ma senza esserci, o senza doversi occupare di tutte le noie che accompagnano il fatto di esserci. La musica che fa uscire, con quasi zero promozione, è il suo modo di rimanere nel giro senza dover essere presente. È il motivo per cui ci sono ancora in giro fan coi cartelli “Where’s Izzy”, come Caroline Campos, perché alcuni di loro sono sinceramente curiosi di sapere dove si trova quest'uomo semplice, oppure sentono che la band rimane incompleta senza di lui. Altri vogliono solo far vedere quanto ne sanno dei GnR.
Ma per ora, Izzy è la faccia sul cartone del latte nel frigo di Axl, vicino al secchiello del KFC di Buckethead, proprio sotto la tossicodipendenza ormai decomposta di Adler, nascosta dietro il piatto di spaghetti andato a male: è la "persona scomparsa" della reunion dei GnR, è la domanda che più di ogni altra non trova risposta.

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